LEZHIN COMICS PRESENTA: King’s Maker di Kang Jiyoung & Haga

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Scritto da
Haga e disegnato da Kang Jiyoung, “King’s Maker” è un manhwa BL pubblicato inizialmente sulla piattaforma coreana Lezhin Comics e poi, con l’uscita della 2° stagione, su KakaoPage

Ad oggi, questo è probabilmente il mio webtoon preferito. Insieme a
Blood Bank, King’s Maker è una storia fantasy ambientata in un regno corrotto pieno di intrighi politici e battaglie. Wolfgang Goldenleonard, il protagonista, è incuriosito dal misterioso Shin Soohyuk, un catamite del re. Mentre Wolfgang si apre lentamente con il ragazzo e impara a conoscere il palazzo, Soohyuk inizia a vedere qualcosa di speciale nel giovane principe selvaggio, incosciente e testardo. Potrebbe essere solo quello che Soohyuk stava aspettando: la fiamma della ribellione? Mentre seguiamo il viaggio di Wolfgang dai bassifondi del regno alla vita a corte, assistiamo anche alla sua crescita personale e vediamo come si abitua alla vita nel palazzo e impara a sopravvivere in un ambiente ostile pieno di manipolazione e tensione. I personaggi sono ben caratterizzati, e ogni azione è credibile. Lo stile invece è accattivante, ma svolge anche un lavoro straordinario nel catturare le emozioni dei personaggi e nel farci sentire il bisogno di saperne di più su di loro.

In conclusione:

La trama è affascinante. Non è super elaborata né ha grandi colpi di scena, ma non manca di essere divertente. Anche la storia d’amore scorre in modo molto naturale, prendendosi il suo tempo.

LEZHIN COMICS PRESENTA: Painter of the Night di Byeonduck

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Sto seguendo sempre meno webcomics da quando si sono conclusi Blood Bank, Cherry blossoms after winter e At the end of the road, sarà che trovo online sempre i soliti suggerimenti su storie di genere omegaverse e furry dal quale scappo perché non mi piacciono. Negli ultimi mesi, però, sto recuperando un po’ di terreno perché è tornato King’s Maker (finalmente!) con la 2° stagione e un altro webcomic interessante dal titolo “Painter of the Night” di Byeonduck.

La serie è ancora in corso di pubblicazione su Lezhin Comics e ha all’attivo solo 33 capitoli. Questo titolo mi ha sorpresa in positivo sin da subito perché ha del potenziale, con un protagonista psicopatico che ha un disturbo narcisistico della personalità. BITCH COUNT ME IN! Dunque, la storia vede come protagonista Seungho, il tizio mostrato qui in foto, un giovane nobile affascinato dai dipinti erotici del giovane pittore Na-kyum il quale, inizialmente, per non farsi riconoscere si firma con uno pseudonimo. Tuttavia, il nobile riesce a rintracciare il giovane ragazzo e così Na-kyum si ritrova costretto a diventare il pittore privato di Seungho.

Ad oggi, dopo 33 capitoli, posso dire con certezza di essere soddisfatta della piega che sta prendendo questo titolo, visto anche la possessività e pericolosità del protagonista, non può essere altrimenti. Da una storia di questo genere non cerco un happy ending forzato e non in linea con i personaggi, pur magari con un character development di Seungho. Insomma, la consiglio a tutte quelle persone che sono in cerca di un buon BL introspettivo e psicologico a sfondo storico. 

Raise wa Tanin ga ii di Konishi Asuka | In poche parole

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Inedito in Italia, la storia ruota principalmente intorno a Yoshino Somei, protagonista della serie, è una liceale nata e cresciuta in una famiglia di yakuza, il che non le ha però impedito di vivere una vita tranquilla e pacifica, almeno fin quando non incontra il suo fidanzato scelto dalla famiglia, Miyama Kirishima.

In poche parole

Parliamo diRaise wa Tanin ga Ii” (in inglese An outsider is better in the afterlife), che è un seinen davvero interessante e nemmeno troppo scontato. La serie ruota intorno al mondo della yakuza giapponese. La storia racconta di Somei Yoshino, nata e cresciuta in una famiglia yakuza, ma questo non le ha impedito di vivere una vita pacifica – normale, nel suo possibile- fino all’incontro con il suo fidanzato e futuro marito Kirishima, anch’egli membro di una potente famiglia yakuza. Solo arrivando fino alla fine del secondo capitolo apprezzerete appieno la storia. Ciò che amo di questa serie, ancora in corso di pubblicazione in Giappone e con 3 volumi all’attivo, è proprio la protagonista Yoshino, una ragazza forte e indipendente che tiene testa a Kirishima, suo attuale ragazzo. La nostra protagonista è una ragazza seria, con la testa sulle spalle, ma dal carattere forte. Tanto di cappello per lei, visto il carattere violento -yandere- di lui. Apprezzo ancora di più il fatto che entrambi si eguagliano. Dunque i punti cardine di questo titolo sono Yoshino, la protagonista, ragazza dal carattere forte, molto indipendente nonostante sia cresciuta sotto il patriarcato della sua famiglia yakuza e Kirishima, sociopatico che non esita a dire quello che pensa al suo interlocutore: a prescindere se questi è uomo o donna. Sta di fatto che, come Yoshino, anche lui ha un carattere forte ma purtroppo violento. Ci tengo, inoltre, a rimarcare il fatto che  l’opera è un seinen maturo, anche psicologico, dunque non mancheranno scene violente o comunque indirizzate ad un pubblico più adulto.

X/1999 by CLAMP

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[ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER!]

Edito in Italia da J-POP Manga, X/1999″ delle Clamp, oltre a raggiungere il culmine dello stile grafico del gruppo, con tanto di tavole complesse da somigliare a dipinti, la storia possiede una trama elaborata e ben studiata, i personaggi sono altrettanto complessi e questo porterà poi le autrici ad un’attenta analisi interiore dei protagonisti e non. L’opera in questione ha una trama forte, lo ribadisco, condita di varie forme come l’amore, l’odio, il cinismo, la violenza, e tutto questo è portato a livelli altissimi. Dall’inizio alla fine è una tragedia continua, ogni singolo personaggio impara come affrontare le difficoltà della vita, ma deve soffrire di dolore e perdita allo stesso tempo di una persona cara. Ho amato vedere come dall’ottavo volume in poi Kamui si apra con gli altri personaggi, possiamo vedere i legami che forma con gli altri Sigilli, soprattutto con Subaru. Subaru Sumeragi è il mio personaggio preferito. Penso che in X/1999 il mio amore per lui sia cresciuto ancora di più. Il rapporto che instaura con Kamui e il legame che condivide è speciale. Diciamo che in X tutti i personaggi sono in qualche modo affascinanti e misteriosi! Alcuni di questi è impossibile non amarli, tipo Sorata, Nataku, ecc…, altri crescono e fanno un percorso di maturazione come Kamui e Arashi, e altri sono più complessi come Seishiro, Fuma, Karen, ecc… Piccola menzione a Subaru e Seishiro che, a mio avviso, hanno forse la trama più tragica, e proprio quando pensavi che l’angoscia non potesse peggiorare – lo fa! Secondo il mio modesto parere, però, chi ha sofferto di più in questa storia tra i due è Hokuto, sorella gemella di Subaru, che pur sapendo dei sentimenti del fratello per il Sakurazukamori, gli scaglia contro una maledizione poco prima di morire in Tokyo Babylon

In conclusione:

La mia unica critica a X/1999 delle CLAMP è questa: è una di quelle serie belle, ben sviluppate, ma di cui non vedremo mai la fine.

Dororo anime 2019

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[ATTENZIONE: POSSIBILI SPOILER!]

Ci sono opere di anime e manga che vedono il Giappone feudale con un occhio meno critico. Non è il caso di Dororo. Il manga originale di Osamu Tezuka è tuttora un’opera che osserva le realtà del Giappone del periodo degli Stati combattenti 1467-1603 (o periodo Sengoku) con un occhio più critico e veritiero. L’adattamento anime -remake- del 2019 mantiene una valutazione simile dell’opera originale di Tezuka. La serie segue la storia di Hyakkimaru, figlio di un Daimyo* -*carica feudale più importante– il cui padre, Daigo Kagemitsu, lo sacrificò da piccolo ai demoni per ottenere prosperità per il suo feudo. I demoni presero così la maggior parte degli organi di Hyakkimaru, insieme a occhi, arti, parola e pelle, ma non lo uccisero. Il padre di Hyakkimaru ordinò ai servitori di uccidere il bambino, ma invece fu lasciato tra la vita e la morte su una barca. Hyakkimaru, però, fu trovato da un vecchio signore di nome Jukai, una persona dall’animo gentile, una figura poi paterna per il giovane ragazzo che, con il passare degli anni, gli costruì delle protesi e creò un corpo per Hyakkimaru. Il ragazzo scopre che uccidendo determinati demoni anche lo stato del dominio di Daigo diminuisce, oltre che a riavere indietro parti del suo corpo sottratte ingiustamente da piccolo, con le persone che, nel corso della serie, si chiedono chi sia il vero cattivo. Hyakkimaru incontra poco dopo Dororo, e inizia così il loro viaggio insieme con diverse missioni. Lungo il loro viaggio, creano un legame unico e si chiamano direttamente come fratelli. Imparano molto l’uno sull’altro e su quanto il mondo possa essere crudele, su come salvare una vita, attraverso vari ostacoli e altri. Hyakkimaru vive come un ronin* -*samurai senza padrone– nato senza arti a causa del sacrificio di suo padre Daigo. Quando ha iniziato la sua avventura, il suo viaggio con Dororo, ha cercato di trovare gli arti uccidendo molti demoni. Dororo è il personaggio più importante che dà incoraggiamento e insegna a Hyakkimaru come essere un essere umano. Sebbene sia solo una bambina, diventa più matura di altri personaggi adulti in questo anime. Vive da sola e cerca di sopravvivere come meglio può. Tuttavia, con l’avanzare della storia, hanno imparato che non c’è differenza tra demoni e umani.

 

Vinland Saga anime 2019

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Vinland Saga, episodio 24: “Fine del prologo”

Siamo giunti all’ultimo episodio di questa prima stagione, e Askeladd fronteggia in quest’ultima puntata Re Sweyn e lo così implora di fermare la sua invasione nel Galles. Nel frattempo, Thorfinn decide di tornare a casa su sollecitazione di Leif. Tuttavia, nel momento prima di salire a bordo della nave, Thorfinn intravede una sterna, uccello della sottofamiglia Sterninae, che vola nel cielo.

La recensione [CONTIENE SPOILER!]

La tensione si percepiva già da settimane, ma in questo episodio finale implode ai massimi livelli storici. Askeladd si inginocchia così davanti a Re Sweyn, che pronuncia belle parole per il vassallo di suo figlio e gli promette ricchezza. Askeladd però, dal canto suo, chiede al Re di riconsiderare l’invasione nel Galles, con poco successo. Così il Re Sweyn fa un’offerta a Askeladd: “Canuto o il Galles, scegli.”. L’uomo sceglie un percorso diverso, portando la serie ad uno dei momenti più difficili della storia finora mai affrontati. In concomitanza con la battaglia psicologica tra i due, il Re e Askeladd, Lief conduce Thorfinn alla sua barca, determinato a riportare il ragazzo a casa. Thorfinn è scoraggiato, distaccato. Si incammina con l’uomo più anziano per un po’, finché dopo non vede una sterna prendere il volo. Ora, questa scena è interessante per alcuni motivi. Questa sterna avrà significato qualcosa per Thorfinn? Forse gli avrà ricordato che la sua opportunità di finire ciò che ha iniziato potrà scivolargli tra le dita. Indipendentemente da ciò, il ragazzo torna indietro lasciando Lief sconvolto. Askeladd contro tutti è uno spettacolo da vedere. Taglia la testa al re Sweyn e fronteggia ogni uomo che gli si scaglia contro. Va contro i danesi, che ricordiamo bene come hanno trattato lui, sua madre e il suo popolo: come schiavi. L’autoproclamato sovrano della Britannia, il cui vero nome è Lucius Artorius Castus, è ormai indomabile. È uno spettacolo offerto a Canuto e una silenziosa promessa a quest’ultimo di proteggere il Galles. Deve essere il principe Canuto a dare il colpo di grazia ad Askeladd e così sarà. Thorfinn arriva sulla scena, troppo tardi per ottenere però la sua tanto agognata vendetta. Si arriva alla scena finale, in cui Askeladd, tra la vita e la morte, affronta per l’ultima volta Thorfinn con la verità. Thorfinn ha vissuto la sua vita in cerca di vendetta e non ha mai pensato al dopo. In effetti, dopo la morte del padre, la vendetta era l’unica cosa che dava significato alla vita del giovane islandese. Ora deve trovare un altro motivo per vivere, ma non ce l’ha. Dunque le ultime parole di Askeladd a Thorfinn sono, “Diventa un vero guerriero, figlio di Thors.”. Mentre Thorfinn viene trascinato via e allontanato, Canuto prende il suo legittimo posto come re d’Inghilterra. Ci vengono mostrati dei personaggi che non abbiamo ancora incontrato; una donna bionda a caccia con un uomo nei fiordi, una ragazza che disegna mappe sulla sabbia in una spiaggia, infine, un uomo che naviga in una tempesta in mezzo al mare. I lettori del manga sapranno sicuramente chi sono questi tre personaggi. Un indizio del fatto che il viaggio di Throfinn è tutt’altro che finito, infatti, è appena iniziato.

In conclusione:

Vinland Saga si chiude, per ora, perché, come afferma questo episodio, questa è davvero solo la fine del prologo. Il ritmo di questa serie è stato perfetto sin dall’inizio, perché abbiamo avuto modo di apprezzare e goderci appieno la storia di Thors, i vari complotti, combattimenti, e l’ottima caratterizzazione dei personaggi, come la massima cura dei fondali e delle scene d’azione. Come fan dell’anime sono conscia che c’è ancora molto da raccontare in questa serie. La storia va oltre alla violenza che abbiamo visto, i personaggi si fermano per riflettere e sognano un mondo che stiamo ancora -anche noi- cercando. La storia continua, ma per ora l’anime termina nella prima metà della vita di Thorfinn. Spero davvero che avremo il resto della storia animata con la stessa cura e considerazione in futuro.
FIRST IMPRESSION: #VINLANDSAGA

Sono solo fantasie di Yukino Seo | In poche parole

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Storia e disegni di Yukino Seo, “Sono solo fantasie” o, in inglese, “Daydream Lover”, è edito in Italia da Planet Manga e racconta la storia di Kayano (per gli amici Jun), una ragazza che a prima vista sembra audace, magari già con diverse esperienze alle spalle, ma in realtà è solo una ragazza introversa e dolcissima che è ancora vergine! Nella sua disperazione, si rifugia nei suoi sogni erotici ad occhi aperti, fantasticando sulla sua prima volta. (Fortunatamente i sogni si limitano al primo volume) Conoscerà Kano, un ragazzo che vive proprio accanto al suo appartamento. Il suo è amore a prima vista, e farà di tutto per conoscerlo meglio e avvicinarsi a lui. La storia in sé non è nulla di originale, ma a volte tratta temi importanti con molta cura. Ho apprezzato moltissimo come Rin abbia affrontato il discorso con Jun sul suo sentirsi donna e su come la società “normale” veda strano il suo vestirsi femminile. Jun, d’altro canto, è stata altrettanto delicata e dolce e le ha risposto semplicemente dicendo che sono amiche e che non è affatto strana. Lo stile dell’autrice, come i fondali, è semplice ma pulito, il tratto però è bellissimo e ben dettagliato. Piccola menzione ai volti dei personaggi che, se la situazione lo richiede, sanno essere molto espressivi. Chapeau! Al momento sono usciti i primi tre volumi sia in Italia che in Giappone, dunque siamo in pari con le uscite. Spero di poter leggere il quarto volume il prossimo anno, visto che il terzo volume si chiude sul più bello! A quanto pare, dal terzo volume, apprendiamo che Kano è stato innamorato in passato e che questo suo amore non sia andato a buon fine. Forse è per questo che nonostante i suoi sentimenti -ricambiati- per Jun, cerca comunque di tenerla un po’ distante?

Citando le sue parole: “Kayano, perdonami. In realtà non avrei voluto allontanarti. Ma quando mi accorgo dei tuoi sentimenti… Rivedo me stesso.”

Demon Slayer anime 2019

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[POSSIBILI SPOILER!]

Da agosto sto iniziando a seguire sempre meno serie animate, un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché non sono affini ai miei gusti. Demon Slayer – Kimetsu no Yaiba, però, è una storia davvero emozionante e drammatica, con Tanjiro che non solo si confronta con i demoni assetati di sangue, ma affronta il suo passato, la perdita della sua famiglia e si occupa di sua sorella che è ora uno di quei demoni. Tanjiro stesso è un protagonista davvero simpatico, così onesto e sincero che non puoi fare a meno di tifare per lui mentre si allena e quasi si fa ammazzare. Una menzione -più che doverosa- sulla qualità dell’animazione vogliamo farla? Questa serie ha alcuni dei combattimenti più elettrizzanti e strabilianti che abbia mai visto in uno shonen. Anche i momenti più silenziosi mantengono la fluidità dei movimenti e se una scena è per lo più statica, ci sarà almeno uno sfondo meraviglioso da guardare. Non ho lamentele; questa serie è fantastica e i personaggi sono ben caratterizzati. Un piccolo appunto mi permetto di farlo: avrei voluto vedere di più Nezuko, che stra adoro, penso che non le sia stato dato il giusto spazio per ora. Però so che il manga è molto più avanti, dunque non mi sbilancio troppo. Zenitsu e Inosuke all’inizio sono fastidiosi come lo è il caldo per me tuttora (io e l’estate siamo i due poli opposti), ma nel corso della serie ho imparato ad amarli e ora voglio loro un mondo di bene. I “Pilastri”, invece, sembrano odiare i demoni più di chiunque altro, il che avrà un impatto significativo sulla serie che avanza. Per quanto riguarda Muzan al momento non ho molto da dire, è un personaggio affascinante e misterioso, un ottimo antagonista, certo, ma è sempre il responsabile della morte della famiglia di Tanjiro ed è lui che ha reso Nezuko un demone.

Altra piccola menzione:

Giyu e Rengoku il mio cuore è vostro!
Amo il modo in cui Tanjiro e Nezuko si prendono cura l’uno dell’altro.

Coyote di Zariya Ranmaru | In poche parole

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Edito in Italia grazie a Flashbook Edizioni, il nostro protagonista è Coyote, soprannominato “Lili”, un lupo mannaro che solitamente evita di essere coinvolto con gli umani. Ma “Marlene”, pianista in un bar che frequenta, è interessato a lui e non accetterà un “no” come risposta. Quando Coyote si ritroverà in una situazione compromettente per la prima volta, Marlene gli offrirà il suo aiuto per mantenere la sua forma umana. Coyote vuole resistere, ci riuscirà?

In poche parole

La premessa di questo manga è decisamente intrigante: Due clan e un amore proibito. Vi ricorda qualcosa? “Coyote” si distingue dandoci una storia non solo di romanticismo, con scene altrettanto erotiche e ben disegnate, ma di una faida complessa tra un gruppo di lupi mannari e un’organizzazione mafiosa a cui stanno dando la caccia. Il conflitto al di fuori della trama romanzata non è la norma nella mia esperienza con il Boy’s Love. Quando vedo questo grande sforzo fatto per creare una storia con narrazioni che possono essere indipendenti l’una dall’altra, devo darle una o due possibilità. Ci vengono subito presentati “Marlene” e “Lili”, il primo suona il piano in un piccolo bar e il secondo è un mecenate che lo osserva in silenzio. Una notte Lili lascia il bar agitato e quando Marlene lo segue scopre che Lili è un lupo mannaro. Questo titolo si distingue dagli altri lavori dell’autrice perché ha una trama che non si concentra costantemente sulla coppia principale, ma li intreccia. Vediamo Coyote affrontare i suoi sentimenti repressi per Marlene, e possiamo vedere questi sentimenti repressi sul suo viso. Nel complesso, la storia è interessante ma inizialmente un po’ confusa. Alcune cose sono spiegate alla fine del volume, ma altre rimangono volutamente poco chiare. (Attendo chiarimenti nel prossimo numero!) Zariya disegna una Londra noir, di classe, con un piano bar, Big Ben, palazzi, bordelli e strade solitarie con una splendida architettura in modo realistico. Conosce bene anche l’anatomia. Lo smut è minimamente censurato e c’è un uso giudizioso del posizionamento degli abiti, quindi nulla mostra davvero se è NSFW (contenuti non appropriati). In conclusione: questa è una storia misteriosa, piuttosto oscura e la consiglio a tutti i fan del genere.

 

 

 

The Golden Sheep di Kaori Ozaki | In poche parole

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Ancora inedito in Italia ma edito in lingua inglese da Kodansha USA/Vertical Comics, la storia vede come protagonista Tsugu-chan, che deve trasferirsi e si trova quindi costretta a separarsi da Sora, Yuushin e Asari, i suoi amici. Dopo qualche anno fa il suo ritorno alla sua città natale e può finalmente riunirsi con loro. La ragazza crede che i suoi amici non siano cambiati durante questo tempo trascorso lontani, ma non sembra che sia davvero così.

In poche parole

La nuova opera di Kaori Ozaki è un’altra storia d’impatto, tratta dei temi molti cari all’autrice: il bullismo (sia fisico che verbale), depressione, tentato suicidio. Il titolo conta solo tre volumi e il prossimo numero è previsto per metà dicembre, dunque: parliamo meglio della trama. E’ una storia triste e dolorosa, nulla a che vedere con la bellissima e spensierata cover di questo volume. La storia racconta di Tsugu Miikura, una ragazza che sin da bambina ama suonare la chitarra, ma per via di alcune circostanze, è costretta a partire alla fine del suo ultimo anno delle elementari e trasferirsi con la sua famiglia a Osaka. Al liceo, pochi anni dopo, tornata nella sua città natale in questa cittadina rurale, re-incontra i suoi vecchi e cari amici d’infanzia. Tsugu è una ragazza dolce e relativamente gentile con tutti, ma i suoi amici d’infanzia possono ancora definirsi tale? Attendo con ansia il secondo volume!